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Posts Tagged ‘segreti’

– City Island – 2010 – ♥♥ e 1\2 –

di

Raymond De Felitta

Viene spontaneo far nascere fraintendimenti  guardando questo film. E’ facile fraintenderlo con un melodramma familiare dalle tonalità enfatizzate (un pò come il Segreti e Bugie di Leigh o i film che trattano di disturbi familiari di Solondz) , ma al contrario ciò che risalta maggiormente è la leggerezza con la quale è descritto un piccolo nucleo familiare sconvolto dai suoi stessi segreti interni, dalle frustrazioni e dal non detto. E la famiglia di Vince Rizzo ( un sempre in parte Andy Garcia, che si fa forza della sua vena italiana per enfatizzare certi toni), guardia carceraria di un piccolo quartiere del Bronx, non ha di certo poche frustrazioni. Lo stesso Vince deve nascondere alla moglie la sua passione della recitazione, nascondendola dietro l’ hobby del poker, mentre quest’ ultima, totalmente assorbita da una vita domestica che non l’ appaga e un marito che non le da più le attenzioni di una volta sfoga tutto questo in aggressività e nel sospetto che dietro le “false” partite a poker del marito in realtà vi sia un’ amante. Anche i figli hanno i loro segreti: il figlio più piccolo nasconde il suo amore morboso verso le ragazze grasse e la figlia studentessa al college è incapace di rivelare ai propri genitori di aver perso la borsa di studio ed esser costretta di conseguenza a fare la spogliarellista per pagarsi gli studi. Ma proprio quando tutti questi segreti sembrerebbero galleggiare in un limbo di tranquillità ecco che una classica situazione da cinema è pronta a tirarle fuori tutte quante: Vince scopre che un suo figlio di primo letto è detenuto presso il carcere nel quale lavora. Decide quindi di prenderlo in custodia presso la propria famiglia e da quel momento tutto non sarà più come prima. La sceneggiatura del film di De Felitta non è delle più originali e soprattutto i personaggi dei figli non hanno delle caratteristiche ben approfondite, ma sbrigativamente liquidati con tratti piuttosto banali. Ma di sicuro il regista è capace di calibrare quello che sarebbe potuto diventare un drammone familiare in una vicenda leggera e divertente dal sapore estivo e che sicuramente è capace di “raffreddare” le caldi notti estive con qualche risata e qualche tono ironico. Il piccolo paesino ai margini di New York, nel quale vive la famiglia Rizzo, è forse fin troppo caricaturale e rischia di far associare questo film a numerose commedie americani che hanno come sfondo piccole comunità un po’ tutte uguali. Il finale del film assume dei toni in totale controtendenza con l’ intero film, apportando una vena tragica a quello che fino a quel momento era stato un film leggero. Ma è tutta un’ illusione e un preambolo agli abbracci finali familiari e al consueto happy ending. Merito va soprattutto a De Felitta, per non aver appesantito con seriosi giudizi morali le vicende della famiglia un pò borderline (ma alla fine tanto comune) ma per aver cercato sempre di smorzare i toni alla  ricerca di un colpo di scena anche nella recitazione degli attori e negli scambi di sguardi inattesi. Imperdibile la sequenza nella quale Andy Garcia fa un provino per un direttore del casting di un fantomatico film di Martin Scorsese con Robert De Niro.

( La scoperta del figlio carcerato)

( La passione segreta per la recitazione e per Marlon Brando
di Vince)

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