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Posts Tagged ‘commedia romantica’

– Tutte le cose che non sai di lui – 2007 – ♥♥ e 1\2 –

di

Susannah Grant

Certo Catch and Release è sicuramente un titolo. Non lo è “Tutte le cose che non sai di lui” perchè lo rende già catalogato nell’ elenco infinito delle commediole romantiche americane piene solamente di miele, romanticismi scontati con qualche accenno volgare e un preponderante istinto nell’ azzerare la quantità di neuroni dei suoi spettatori. Ma tanto si sa che i nostri titolisti forse vogliono proprio questo da una commedia statunitense. Anche quando non è proprio così e, come in questo caso, ha decisamente molti elementi che la rendono sicuramente differente da quelle solite produzioni cinematografiche. Susannah Grant è alla sua prima volta dietro la macchina da presa, ma il suo passato da brillante sceneggiatrice ( l’ Erin Brockovich da Oscar è infatti opera sua) ed esperta di cinema si vede, infatti è capace di fotografare questa commedia dai toni romantici in maniera non scontata, dando un tocco indipendente all’ intero prodotto. Lo arricchisce infatti di riprese a spalla, alcune sequenze di frame ripetuti e lunghissime dissolvenze così da evitare di massificare la sua commedia con le centinaia sfornate annualmente dal mercato hollywoodiano. Non a caso questo film da noi in Italia è stato un semi-flop ed è stato tolto dalle sale dopo pochissimo tempo, caratteristica che può ben far capire quanto la grande maggioranza del pubblico italiano preferisca commedie prive di ogni genere di originalità e variante. Anche i personaggi sembrano costruiti meglio del solito e quasi tutti funzionano molto bene, se si fa eccezione di quello interpretato da Timothy Oliphant che è decisamente troppo chiuso all’ interno di quegli schemi da eroe bello e dannato. Jennifer Garner al contrario è decisamente adatta ed è in grado di donare al suo personaggio quella femminilità tipica data dagli sbalzi di umore e dai cambiamenti emotivi con ogni espressione del viso. L’ attrice si lascia poi andare del tutto durante la lunga sequenza della cena all’ aperto, delizioso momento in cui il suo monologo funziona molto bene, mettendo ben in risalto le doti della sceneggiatrice e regista Grant. Ultima nota non meno importante è la presenza di Juliette Lewis, azzeccatissima a mio giudizio, nell’ interpretare un personaggio al tempo stesso eccentrico,bizzarro e sensibile. In definitiva Susannah Grant dipinge un elegante ed alternativo quadretto di amici che in un non lungo istante di vita impareranno a conoscersi ed amarsi con una particolare attenzione ai dialoghi e alla tentazione di cadere nel facile baratro della banalità. Esattamente in sintonia con il messaggio che la commedia intende lanciare, guardando questo film non  si può che essere positivamente sorpresi.

(Frame Ripetuto)

( Cena delle rivelazioni in libertà)
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– (500) Giorni Insieme – 2009 – ♥♥♥ e 1\2 –

di

Marc Webb

Tende a sottolinearlo subito il regista Marc Webb che il suo  non è un film d’ amore. Almeno non di quelli che ci capita ormai spesso di vedere  e che trattano quel sentimento tritandolo e distillandolo in qualsiasi modo purchè esso sia scontato e prevedibile. La mano esperta del regista nei videoclip si vede, infatti Webb sceglie di narrarci i 500 giorni di Tom (Joseph Gordon-Levitt) e di Sole (Zooey Deschanel) in maniera decisamente frizzante divertendosi a montare i suddetti giorni che seguono il primo incontro tra i due protagonisti in maniera non lineare, quasi come fossero dei flashback o dei flashforward, permettendo allo spettatore di immedesimarsi maggiormente nelle loro vicende pseudo amorose. Il regista, al suo esordio, in realtà parla d’ amore ma di quello reale, nel quale non tutto è “rose e fiori”, ma colmo di periodi di dolore, dubbi e incertezze. Ed è un bene che la realtà qualche volta approdi anche nella commedia romantica che forse troppo spesso ci ha soltanto proposto situazioni da favola e perfette che fanno forse sognare gli spettatori più romantici (o pseudo romantici), ma che invece provocano una certa repulsione in un’ altra categoria di pubblico: quelli romantici ma pur sempre realisti. I due attori protagonisti sicuramente hanno il merito di trasmettere ai loro personaggi una straordinaria alchimia che nello schermo si vede e si sente e che li rende simpatici anche nei momenti nei quali i loro comportamenti potrebbero risultare odiosi. Straordinario contorno è anche la colonna sonora del film che ricorda spesso l’ utilizzo emotivo che registi come Cameron Crowe hanno già precedentemente adottato, quello cioè di fondersi a 360 gradi con le vicende dei personaggi entrando a far parte quindi della storia di Sole e Tom e non solo marginalmente sfruttate come contorno alla pellicola. Sono quindi artisti come gli Smiths o Carla Bruni e Simon and Garfunkel che riescono a creare la giusta atmosfera in un film che non risulta mai noioso e che seppur colmo di stereotipi alla rovescia è capace di coinvolgere lo spettatore di ogni età che difficilmente esiterà a rispecchiarsi nelle vicende dei due. Oltre alla colonna sonora Webb cita anche capolavori come Il Laureato che è il vero film ispirazione di vita del protagonista Tom. In questo ribaltamento di ruoli che è spesso prerogativa delle relazioni moderne (l’ uomo crede di più nell’ amore e la donna è invece insicura su tutto quello che vuole e spaventata dai legami duraturi) “nuotano” i 500 giorni dei due “innamorati” alla fine dei quali entrambi capiranno qualcosa di loro stessi e dell’ amore. E’ importante sicuramente vedere film come questo (500) Giorni Insieme per la sua importanza da film indipendente che si distingue dai filmetti di genere maggiormente commerciale. Per il suo modo di fondersi con vari generi racchiudendo al suo interno anche momenti da musical o spezzoni da cartoon che lo rendono sicuramente un prodotto insolito. Un film che riguarda un pò la vita di tutti gli esseri umani divisi molto spesso tra le aspettative di una qualsiasi vicenda o persona che ci sta a cuore e la realtà effettiva delle situazioni. Anche se questa spesso è dolorosa o, usando un termine positivo, formativa.

( Uno dei loro primi incontri con gli Smiths di sottofondo)

( La realtà non sempre coincide con le aspettative)

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