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Archive for the ‘2003’ Category

– La Meglio Gioventù – 2003 – ♥♥♥♥ e 1\2 –

di

Marco Tullio Giordana

Di rado un film nato per la televisione diventa in seguito un prodotto per il cinema molto apprezzato e in grado di vincere anche l’ambito premio Un Certain Regard al Festival di Cannes. Di certo il merito del successo di questa epopea italiana di sei ora va alla dedizione e alla cura dei particolari, sotto ogni piccolo suo aspetto. Giordana è in grado di portare in scena dei personaggi completi e che hanno una loro evoluzione nel film e nel tempo reale di narrazione (dal 1966 al 2002). Gran parte della prima parte del film ci mostra le ambizioni, i sogni e i turbamenti dei due fratelli Carati, Nicola (Luigi Lo Cascio) e Matteo (Alessio Boni).In entrambi i fratelli fin dalla loro gioventù si evince quell’ ardente desiderio di chi rifiuta la realtà nella quale vive e ricerca qualcosa che non sarà forse mai abbastanza. Nicola in maniera più calma e liberitaria vorrebbe cambiare le cose da dentro e attivamente. Matteo vorrebbe cambiarle con la cultura e con i libri, ma vive sempre all’ ombra del fratello e dell’ invidia nei confronti della sua calma nell’affrontare le cose, come conseguenza quindi diventa schiavo della sua irruenza violenta. Due visioni della vita antitetiche le loro che più fanno evincere come spesso nella difficile società nostrana sia complicato cambiare le cose. Sia che queste piccole rivoluzioni si voglian fare da dentro che da fuori il sistema. Nel corso degli anni si scontreranno i due fratelli e avranno modo di interagire con gli altri componenti della famiglia Carati e con i loro amici fidati. Di sfondo alle loro vicende familiari e di vita c’è un Italia che arde di voglia di cambiamenti e che è in mano a “brontosauri”, come ben afferma uno dei professori universitari di Nicola. Giordana ci regala una visione di quella che è diventata oggi l’Italia attraverso gli sbagli di alcuni dei protagonisti o i sensi di impotenza a una società italiana che è sempre più schiava delle sue ingiustizie legalizzate. E non manca nulla nella cornice storica di questi ultimi anni di storia Italiana: dall’ alluvione di Firenze alla contestazione sessantottina della Fiat, dalla legge Basaglia per “liberare” i malati psichiatrici al terrorismo delle Brigate Rosse, fino ai tempi più recenti contraddistinti dalla mafia siciliana o da tangentopoli. Una sceneggiatura quella de La Meglio Gioventù colma di battute sempre ben pensate e che aiutano a riflettere. Come quella del detenuto di tangentopoli che rivela che saranno sempre e comunque i cosidetti “pesci piccoli” a venire rinchiusi nelle carceri e non i veri ladri. E di questo basta non guardar lontano e osservare il nostro panorama politico per accorgercene. Giordana però vuole essere ottimista e speranzoso e atttraverso i suoi protagonisti invita a capire che se ci fossero più meglio gioventù anche all’ interno delle caste politiche, della televisione o del cinema italiano magari la situazione nel BelPaese potrebbe migliorare. Personaggi in grado di non far sembrare naturali solamente le cose negative e che non facciano fatica a credere alle evoluzioni positive  delle situazioni. Tutti gli attori sembrano essere in un particolare stato di grazia in questo film e sono capaci di essere credibili e veri nella crescita del loro personaggio da ventenne a ultra cinquantenne. Ogni situazione vissuta dai protagonisti viene interiorizzata e vissuta con ogni suo risvolto psicologico dando a questo film un’ impronta decisamente realistica di ogni avvenimento in scena. Sei ore riescono a scorrere molto bene ma vengono a mio avviso interrotte da una piccola macchietta finale surreale che inserità nell’ intero complesso realistico del film risulta stonare (la riapparizione di Alessio Boni conciliatore della coppia Sansa – Lo Cascio). Per il resto Giordana regala un film che fa ben sperare sulle sorti del cinema italiano, ma anche della televisione, ma che purtroppo resta materiale per pochi. Per i meglio.

Alessio Boni e Luigi Lo Cascio

( I Fratelli Carati si reincontrano a Firenze in diverse vesti)
Maya Sansa e Luigi Lo Cascio
( Il futuro di Nicola)

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