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Archive for the ‘1980’ Category

– La Terrazza – 1980 – ♥♥♥♥ –

di

Ettore Scola

Ci sono film che anche se di trenta anni fa risultano decisamente profetici e quanto mai attuali . Oggi che la nostra cinematografia sforna continui film sulle angosce e i problemi dei trentenni è più che mai importante rivisitare e rivedere un film come questo di Scola, che ben analizza le frustrazioni di un gruppo di cinquantenni della borghesia romana di allora. Ma che potrebbe benissimo essere anche quella di oggi. Perchè di quella borghesia intellettuale filocomunista ed erede delle lotte sessantottine oggi ne vediamo il fallimento nella nostra società. Tutti quanti loro hanno preferito vendere i loro ideali per qualcosa di più appetibile come la loro soddisfazione economica o altro e sono stati i primi complici di quell’ imbarbarimento culturale che ha le sue radici in quel periodo. Interpretato dai massimi attori italiani e non solo (anche il francese Jean Louis Trintignant si aggiunge al fantastico ensemble di mostri sacri della recitazione italiana) questa delicata opera di Ettore Scola dipinge un pò tutti i ruoli sociali della società medio alta (si spazia dai critici cinematografici ai produttori, dai politici ai dirigenti della RAI) incapaci di realizzare i loro sogni  sia personali sia familiari o d’ amore. Le penne di Age, Furio Scarpelli ed Ettore Scola imprimono ad ogni personaggio costante realismo facendo sì che ognuno di loro, attraverso sketch apparentemente comici, comunichi tutta la sua drammaticità intrinseca . Differenti e ben distinte sono le donne in confronto agli uomini; al contrario di questi sembrano meno deluse dalla vita e con più forza per lottare e continuare ad amare, al contrario dei loro rispettivi consorti più rassegnati e attanagliati dal peso degli eventi della loro vita. Profetico è il personaggio interpretato da Ugo Tognazzi del produttore zotico e un pò ignorante che si preoccupa solo di produrre nuovi film che facciano ridere, dopo essersi arricchito facendo commedie all’ italiana. E’ un pò l” anticamera di quello che oggi vediamo ben espresso nel nostro panorama cinematografico: film che a tutti i costi cerchino la risata noncuranti del minimo spessore intellettuale. La costruzione narrativa del film è decisamente interessante e in maniera circolare ci racconta un breve momento di vita dei nostri protagonisti fino a farli rincontrare poi tutti quanti nel finale, esattamente come li avevamo visti nelle scene iniziali. Il film è sicuramente malinconico del passato e nel personaggio del deputato del Pci, interpretato da Vittorio Gassman, trova forse il massimo di questa vena così sconfortata. Il suo personaggio arriva ad immaginarsi di parlare all’ intero congresso del Pci, e a chiedere loro se sia giusto far soffrire per soddisfare la propria felicità (che vedrebbe ricompensata nel coronamento dell’ amore con una giovane Stefania Sandrelli a discapito della ormai non più florida moglie). Una domanda che oggi molti forse non si fanno più, preoccupati più di consumare la propria felicità, fatta spesso di attimi, più che di fermarsi a riflettere sulle conseguenze negative che essa spesso può provocare a tutto ciò che ci circonda. La Terrazza non è certo La Dolce Vita di Fellini ma è di sicuro satirico e utile anche ai nostri giorni.

(Innamoramenti tardivi)

(Cantare per non pensare alle proprie frustrazioni)
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