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Archive for 17 ottobre 2010

– L’ Ultimo Dominatore dell’ Aria – 2010 – ♥ –

di

M. Night Shyamalan

Dove è finito “il sesto senso” di M. Night Shyamalan? Che fine hanno fatto le sue storie che volevan dare per intendere qualcosa che in realtà non stava accadendo? Sicuramente guardando questo film ce lo si può presto domandare, perchè L’ Ultimo Dominatore dell’ Aria segna la svolta al mondo fantasy del regista di origini indiane che si è reso noto per blockbuster come Il Sesto Senso o The Village. E’ l’ inizio di una sicura trilogia ispirata alla serie animata statunitense chiamata Avatar- La leggenda di Aang, ma finisce per essere solamente un grandissimo giocattolone visivo fatto di effetti speciali, arti marziali e allusioni buoniste. I personaggi sono delineati solamente a livello superficiale e si esprimono più per motti o frasi fatte, agli ordini di una sceneggiatura che si ripete molto spesso. Il protagonista Aang non è altro che un piccolo buddha in versione fantasy che si reincarna di volta in volta nel dominatore di tutti gli elementi vitali ( terra, aria, fuoco, acqua) e che sembra solo inizialmente non ricordarsi di questa sua missione salvifica che lo permetterà di ristabilire l’ equilibrio tra tutti gli elementi. Gli amanti delle arti marziali sicuramente non resteranno delusi da questo film che sicuramente unisce la magia degli elementi alla forza più semplice del karate. Se non fosse che tutta questa ostentazione di coreografie di lotta sono state già ben esibite in film più riusciti come la Tigre e il Dragone o Hero. Per non parlare poi del pupazzone volante che tanto ricorda quello de La Storia Infinita, anche quest’ ultimo ennesimo tentativo mal riuscito di incollare allo schermo quanti più ragazzi appassionati di quel genere di fantasy. Il regista sembra essersi decisamente smarrito, proprio come il giovane Aang, in una storia che spesso non sa precisamente dove voglia arrivare se non nell’ ostentazione di immagini ad alto tasso di effetti speciali ma decisamente fini a se stesse. Il film nonostante abbia goduto del massimo della sponsorizzazione negli States è stato un vero flop e di certo anche qui in Italia non credo possa avere una maggiore fortuna se non tra i gradimenti degli amanti dei film per ragazzi senza una trama consistente. Di certo non ci si poteva aspettare di più da un film comunque tratto da una serie animata ma vedere personaggi come Aang o la sua stessa nemesi Zuko ( il principe del regno del fuoco interpretato dal giovane protagonista di The Millionaire) liquidati con un semplice accenno alla loro complessità di fondo è qualcosa che presto relega questo film nel dimenticatoio per chi comunque da un fantasy pretenderebbe qualcosa in più.

( Piccoli Buddha delle Arti marziali crescono)

( Pupazzoni volanti alla riscossa)
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