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Archive for 21 febbraio 2009

– The Reader – 2009 – ♥♥♥ e 1\2

di

Stephen Daldry

Si devo ammettere che nutrivo grandi aspettative da questo film. Il fatto che la Nomination per Kate Winslet fosse arrivata da questo film e non da Revolutionary Road mi aveva incuriosito molto. Proprio perchè la avevo apprezzata intensamente in quel ruolo, credevo che in The Reader mi sorprendesse a tal punto da meritarsela in maniera maggiore. Ma devo dire che sono rimasto della mia idea, che la preferisco in Revolutionary Road e che le mie aspettative sono state in gran parte deluse anche se The Reader resta comunque un film molto discreto. Il film nella sua parte iniziale e nella sua parte finale riesce a convincermi molto. Inizialmente perchè bene riesce ad analizzare la scoperta della amore e della sessualità in un adolescente. E nel finale perchè ci regala due grandi interpretazioni e cioè quella della Winslet e quella di Ralph Fiennes. Ma, purtroppo, questo film ha anche una parte centrale che tratta il poco originale tema dell’ Olocausto e delle ben note colpe delle SS nei confronti degli Ebrei. E sembra proprio che nel mondo di Hollywood ormai questo tema sia sinonimo di successo dato che quest’anno in modo particolare sono parecchi i film che usciranno e che tratteranno questo tema. Il film ci regala una Berlino post guerra (1958) praticamente in ginocchio che fa da teatro all’incontro del quindicenne Michael con l’intrigante trentenne Hanna (Kate Winslet). Tra i due nasce un rapporto che all’apparenza sembra essere sessuale, mentre cela dietro questa superficie un misterioso e dapprima non svelato scopo letterario. Perchè Hanna, quasi come una regola, impone al giovane di leggerle sempre un libro prima di consumare ogni rapporto sessuale. Il giovane alla prima esperienza con l’amore e con il sesso ci mette ben poco tempo a innamorarsi. Ma Hanna  fugge dalla città, e verrà riconosciuta solo dopo alcuni anni da Michael,  quando, studente di legge, si recherà ad assistere ad un processo relativo a un gruppo di guardie SS considerate responsabili della morte di centinaia di ebrei. L’intero film sembra costruito sul personaggio di Hanna, una donna in preda al senso di colpa per ciò che ha fatto e ha vissuto, a tal punto da desiderare di scontare le peggiori punizioni. Unica sua scappatoia, nonchè “illusione”, lo rappresentano i libri. Ma nutrirà per essi un rapporto di amore ma allo stesso tempo di impotenza, a causa del suo analfabetismo, che porterà Michael a comprenderla nella sua sofferenza e ad essere l’unica persona in quella circostanza in grado di arrecarle quel sollievo che un tempo da giovane non riusciva a comprendere perchè annebbiato dai fumi dell’attrazione sessuale. Michael diventerà quindi per lei il suo “lettore” (The Reader) che, anche se non riuscirà a salvarla dalla condanna , sarà in grado però di insegnarle a leggere attraverso un metodo piuttosto anticonvenzionale ma sicuramente basato sul sentimento e sul cuore di chi è spinto a guardare oltre le colpe commesse in passato.Parte relativa ai personaggi e alle emozioni ben curata in definitiva da Daldry ma tema storico che risulta ormai troppo “cavallo da battaglia” del cinema hollywoodiano moderno.

( Hanna attenta ascolta il suo "Reader")
( Michael da grande le regalerà il dono più grande)

Pubblicato su Cineocchio

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