
- Pelham 123 – 2009 – ♥ -
di
Tony Scott
Nel 1974 Joseph Sargent dava luce al suo Il colpo della metropolitana che ispirò addirittura in seguito Tarantino e il suo masterpiece Le Iene. Oggi Tony Scott lo riadatta e lo trasporta in una New York post 11 Settembre e in preda al tecnologismo wireless, non tralasciando il suo consueto stile d’ azione ipercinetico e anche un pò fracassone. Reduce da Dejavù si trascina dietro anche per questa sua opera Denzel Washington nel “solito” ruolo da buono che solo per poco tempo da allo spettatore l’illusione che invece possa essere un personaggio con una moralità molto più ambigua. Il ruolo del cattivone spetta invece a John Travolta che rende il suo personaggio più una macchietta isterica in cerca di riscatto da una società che lo ha deluso. L’unico filo trainante del film risiede nel binomio Washington-Travolta: i due attori duettano egregiamente su uno sfondo sceneggiativo abbastanza scontato e politically correct. La regia è per gran parte fatta di campi e controcampi di primi piani di dialoghi dei due protagonisti in due differenti location. Dialoghi intervallati da sequenze iperdinamiche da film d’azione di livello standard. E se la regia semplice ed essenziale di Scott è ciò che sembra far raggiungere la sufficienza al film e rende gradevole la visione allo spettatore, non lo è di certo la sceneggiatura. Il buonismo celato dietro ad ogni personaggio diventa cosa palese e ogni sospetto di ingiustizia da parte di molti personaggi finisce solo per restare tale ( il personaggio interpretato da Washington è un padre di famiglia sospettato di prendere mazzette ma che finisce per fare l’eroe e il sindaco di New York sospettato, come il nostro premier, di relazioni con escort ). Molti dialoghi finiscono nel patetico della retorica americana di stampo conservatore “deliziando” lo spettatore con una stucchevole e quanto mai poco originale morale. Ma come se non fosse già abbastanza le sequenze finali sono forse la parte peggiore di questo thriller metropolitano con un’ escalation di avvenimenti improbabili e coincidenze che hanno dell’ assurdo (come l’auto della polizia che ha un incidente mentre sta per portare i soldi chiesti come riscatto dai rapinatori). Insomma certe cose sembrano succedere solo in America, solo a New York e solo dopo l’11 Settembre.

( Travolta cattivone isterico)
( Sono un addetto allo smistamento ma mi improvviso eroe)



















Si, infatti un film completamente affossato dalla sceneggiatura…